Il mondo è pieno di gente grigia e pesante come pietre, i nostri strampalati figli parlano poco, ma almeno emanano pensieri di una leggerezza tale da far volare persino noi.
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martedì 2 aprile 2013
2 aprile 2013.
martedì 4 dicembre 2012
Continuare a comunicare...
Vi ho lasciato a giugno scorso con l'incertezza del ritorno. Nonostante non abbia più scritto, le visite continuano e anch'io torno a dare un'occhiata meditabonda ogni tanto... Tanto meditabonda da non essermi accorta di un commento di orsatosta sull'ultimo post! :-D
Tante cose sono successe da quell'inizio di estate. In questo pazzo mondo - in cui ognuno comunica come sa, può e vuole - si procede pancia a terra, spesso sotto il fuoco incrociato delle istituzioni (e delle frustrazioni)... ma si procede.
A posteriori, non posso dire che il folle esperimento dell'Officina di Jacopo non sia servito ad "amalgamarci" come gruppo in qualche maniera. Suppongo però che anche questo blog sia destinato a evolversi, come la sua creatrice e il suo ispiratore ;)
Mi piacerebbe condividere un po' delle cose che Jacopo mi insegna e/o mi costringe a studiare :) per dare la possibilità a noi di capirlo e a lui di esprimersi.
Non so ancora come, ma questo blog continuerà a dire la sua ;-)
Rimanete sintonizzati!
Immagine: Digitalnative
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riflessioni di una mamma
lunedì 17 ottobre 2011
Perché "l'officina di Jacopo"?
...Perché se vogliamo provare l'ebbrezza della continuità orizzontale tra scuola ed extrascuola (qui potete leggere una ricerca sull'argomento del 2003 che continua a rimanere interessante quanto, ahimè, attuale), dobbiamo provarci con nuovi strumenti che ci aiutino a gestire la complessità del compito.
Una complessità che deriva dal numero di soggetti (istituzionali e non) che ruotano attorno al bambino, dall'atteggiamento che ognuno di questi ha nei confronti del "pezzo" di bambino di cui si deve occupare, dall'apertura di ogni protagonista al contributo dell'altro.
Un'officina virtuale per rimettere insieme i pezzi di un bambino che è uno e unico nelle sue difficoltà e potenzialità. Che cresce e cambia da un incontro all'altro, soprattutto se passano mesi. Che in un ambiente fa cose che in altri non ci si aspetta. E che ha bisogno di essere immaginato "intero" per essere compreso...
Una complessità che deriva dal numero di soggetti (istituzionali e non) che ruotano attorno al bambino, dall'atteggiamento che ognuno di questi ha nei confronti del "pezzo" di bambino di cui si deve occupare, dall'apertura di ogni protagonista al contributo dell'altro.
Un'officina virtuale per rimettere insieme i pezzi di un bambino che è uno e unico nelle sue difficoltà e potenzialità. Che cresce e cambia da un incontro all'altro, soprattutto se passano mesi. Che in un ambiente fa cose che in altri non ci si aspetta. E che ha bisogno di essere immaginato "intero" per essere compreso...
lunedì 3 ottobre 2011
Un po' di pazienza...
Stiamo lavorando per questa idea...
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