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giovedì 23 maggio 2013

Le parole della maestra

Come sapete, i membri dell'officina di Jacopo stanno per cambiare dato che il nostro... titolare ;-) sta per trasferirsi nella scuola primaria. Il salto è importante: cambiano gli ambienti, i ritmi, le aspettative, le parole e le frasi più frequenti che sentirà attorno a sé.

Abbiamo quindi deciso di provare a sperimentare - a casa come nei diversi ambienti in cui Jacopo lavora in maniera strutturata - le flashcard che vedete qui sotto (realizzate con la collezione di simboli ARASAAC), con cui aiutarlo a familiarizzare con quelle che ho chiamato "le parole della maestra". In realtà sto lavorando a questo progetto (che non comprende solo questo materiale) da più di un anno (ma di questo vi parlerò altrove ;-) ) e io stessa sperimenterò questi supporti visivi nelle prime classi del prossimo anno. Sono infatti profondamente convinta che il materiale per la CAA si presti particolarmente all'integrazione della comunicazione verbale in contesti di apprendimento per tutti e non solo per bambini con Bisogni Comunicativi Complessi: basta saperla utilizzare!


La "collezione" è ovviamente all'inizio e l'insieme verrà sistematizzato e ampliato secondo necessità e risposta del bambino. Se volete sperimentarli anche voi siete liberi di farlo e, se volete, di contattarmi per confrontarci sui risultati e le modalità di utilizzo. Ulteriori spiegazioni le trovate nelle slides 2-3 della presentazione e nella sistematizzazione teorico-pratica che spero di riuscire a pubblicare al più presto.

Buona avventura!

sabato 14 gennaio 2012

Primo incontro dell'anno

Oggi il nucleo base del team (insegnanti-educatrice-mamma) si incontra per un confronto informale sulle acquisizioni di Jacopo in seduta di apprendimento.

Durante le vacanze natalizie, qui a casa abbiamo creato la lista delle attività strutturate che vengono proposte a Jacopo in particolare nei contesti casa-ASL, per fare una valutazione che ci permettesse di:
1) individuare se le stesse attività risultavano acquisite in entrambi i contesti;
2) escluderle dalla sessione di apprendimento, per farle rientrare in attività più complesse, per valutarne il grado di generalizzazione.

Durante questa settimana, abbiamo cominciato a fare questo lavoro con Luigia e oggi ci incontriamo tutte insieme in maniera da condividere i risultati di questo confronto con le docenti che possono così progettare attività che inglobino queste acquisizioni e le mettano ulteriormente "alla prova".
Come dimostra anche l'incontro di oggi, un coordinamento di questo tipo richiede tempo e lavoro ma i risultati si stanno vedendo: Jacopo sta veramente volando!

PS Ieri abbiamo guadagnato un altro gesto comunicativo anche se ci dobbiamo lavorare un po'. Jacopo ha (quasi) imparato a dire sì. Per ora, il gesto è quello di mettersi la mano sulla testa perché non ha ancora ben capito come funziona il movimento con il capo però - è ovvio - è il significato quello che più mi interessa in questo momento e l'ampliamento delle capacità di comunicazione e di risposta alle domande. Lo so che fa ridere da morire ma da uno con questa faccia, cosa vi aspettate?

lunedì 14 novembre 2011

C'è una stella che mi piace...

Oggi Jacopo era molto risoluto nello scegliere il lavoro da fare. A differenza dello scorso anno, bisogna contrattare un po' il tipo di attività se c'è un certo gioco/oggetto che ha attratto la sua attenzione. Quella che vedete sotto, richiedeva il riconoscimento delle forme (asportabili) contenute nel libro e la loro ricollocazione al posto giusto. La stella se la sarebbe portata a casa per quanto gli piaceva... :-)


sabato 29 ottobre 2011

Tra scuola e ASL

Qui ci sono invece attività strutturate che rispondono agli obiettivi concordati per l'intervento psico-educativo, primo fra i quali quello di porre le basi per la reciprocità sociale (nel filmato sotto potete vedere un'attività in cui si esercita l'attenzione congiunta e la condivisione dello stesso oggetto con cui giocare) .