Dopo la risibile attesa di 1 anno e 4 mesi, ieri sono stata "repentinamente" chiamata alla ASL per una visita di controllo *URGENTE* indispensabile (tra le altre cose non meno urgenti che includono anche una probabile operazione chirurgica) a farmi riscrivere (per l'ennesima volta) la prescrizione per il comunicatore per Jacopo (sono più di tre anni che facciamo avanti e indietro).
Fino a ora, tutte le spese "tecnologiche" (che non sono un vezzo ma una necessità) sono state sopportate dalla famiglia, insieme alle valutazioni specialistiche e alle 10 ore settimanali di educatrice privata che aggiungiamo alla fantasmagorica quota di 90 minuti settimanali, gentilmente offerti dalla ASL.
Dato che oggi sono arrivata in loco abbastanza decisa a ottenere *TUTTO E SUBITO*, ho addirittura strappato una valutazione logopedica per la prescrizione dell'ausilio *PER DOMANI*, in cui magari proviamo a ipotizzare un intervento anche da questo punto di vista.
Qui, la sorpresa... :)
Appena entrata nella stanza per darmi l'appuntamento, la logopedista si illumina con un grande sorriso (il che, ve lo assicuro, succede raramente quando mi presento in certi luoghi... ;) ), esordendo: "Ma noi abbiamo fatto il corso sui libri insieme!".
La sveglia alle 3.00 e la mancanza di caffeina hanno creato un grosso buco nero nella mia memoria e stampano un grande punto interrogativo sulla mia faccia. Scopro così che la logopedista in questione ha partecipato a uno dei corsi CAA a cui contribuisco sul territorio e che non le pareva vero di avere davanti il celeberrimo Jacopo.
Dentro di me un sospiro di sollievo (l'ultima antica valutazione in merito era stata fatta da un clinico che - per sua stessa ammissione - NON conosceva la CAA e men che meno i suoi ausili), mentre la dottoressa chiedeva conferma sul fatto che io fossi la docente in quel corso e di che corso si trattasse.
"Ha presente la CAA? Beh, quando sono entrata in questo posto nessuno aveva idea di che cosa si trattasse. Ho studiato, mi sono specializzata e ora faccio i corsi. Che se aspettavo voi..."
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giovedì 28 dicembre 2017
CRONACHE MARZIANE
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lunedì 14 novembre 2011
C'è una stella che mi piace...
Oggi Jacopo era molto risoluto nello scegliere il lavoro da fare. A differenza dello scorso anno, bisogna contrattare un po' il tipo di attività se c'è un certo gioco/oggetto che ha attratto la sua attenzione. Quella che vedete sotto, richiedeva il riconoscimento delle forme (asportabili) contenute nel libro e la loro ricollocazione al posto giusto. La stella se la sarebbe portata a casa per quanto gli piaceva... :-)
sabato 29 ottobre 2011
Tra scuola e ASL
Qui ci sono invece attività strutturate che rispondono agli obiettivi concordati per l'intervento psico-educativo, primo fra i quali quello di porre le basi per la reciprocità sociale (nel filmato sotto potete vedere un'attività in cui si esercita l'attenzione congiunta e la condivisione dello stesso oggetto con cui giocare) .
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