sabato 29 ottobre 2011

Tra scuola e ASL

Qui ci sono invece attività strutturate che rispondono agli obiettivi concordati per l'intervento psico-educativo, primo fra i quali quello di porre le basi per la reciprocità sociale (nel filmato sotto potete vedere un'attività in cui si esercita l'attenzione congiunta e la condivisione dello stesso oggetto con cui giocare) .



venerdì 28 ottobre 2011

Vita di scuola

Queste playlist sono visionabili solo dal team dell'officina e riguardano registrazioni fatte in classe, durante un'attività di disegno libero



Gli strumenti dell'officina: i video

La documentazione video delle attività - strutturate e non - di cui Jacopo è protagonista è fondamentale per realizzare quella circolarità della comunicazione che è alla base di questo lavoro e per instaurare un clima di reciproca collaborazione.

Vedere cosa viene fatto (e come) in un ambiente diverso da quello in cui ognuno di noi è abituato a "vivere Jacopo" è uno dei punti chiave per migliorare il nostro intervento collettivo: proprio stamattina concordavamo con l'educatrice sul valore anche del rivedere ciò che noi stesse facciamo, oltre che armonizzare strategie e approcci, controllare i gesti utilizzati, scoprire aspetti e atteggiamenti del bambino che non ci saremmo aspettate.

Dal punto di vista "casalingo", mi sembra giusto sottolineare che questo tipo di documentazione è di supporto notevole per chi coadiuva il lavoro pomeridiano dei genitori e non nasce "del mestiere".

Per girare i video utilizziamo ciò che è a portata di mano: telecamera, telefonini... Poi viene riversato tutto nel mio eePC ed io riorganizzo, assemblo, taglio e così via.

Così come per le foto, i video privati sono resi accessibili solo a noi "meccanici" :-) ma  qualche ritaglio lo tireremo fuori comunque.

Gli strumenti dell'officina: gli album

Nella colonna laterale della schermata c'è un widget dedicato agli album di immagini, che servono sia a condividere le foto che abbiamo cominciato ad utilizzare per la PECS, sia a documentare le esperienze che Jacopo fa nei suoi diversi contesti di vita.

Nel primo caso, questo serve ad ottimizzare tempi e risorse, oltre che dare la possibilità di conoscere (ad esempio soprattutto per ciò che riguarda gli oggetti casalinghi) quali sono quelli a lui più familiari ma anche quelli che utilizza con l'educatrice o con le maestre. Nel secondo caso, serve a conoscere tutto ciò che ancora :-) non riusciamo a sapere da lui.

Non sempre gli album sono accessibili a tutti. I "membri dell'officina" accederanno ai contenuti privati attraverso un account creato appositamente. Quando finirà l'opera di documentazione per quest'anno, allora si valuterà cosa mostrare e a chi chiedere il permesso. Farlo adesso sarebbe prematuro e, soprattutto, implicherebbe un investimento di tempo che è in gran parte assorbito già da questo lavoro di coordinamento e condivisione. Non temete, però: se possibile, qualcosa la mostrerò sempre ;-)

Immagine: Malcom Stanley

lunedì 17 ottobre 2011

Perché "l'officina di Jacopo"?

...Perché se vogliamo provare l'ebbrezza della continuità orizzontale tra scuola ed extrascuola (qui potete leggere una ricerca sull'argomento del 2003 che continua a rimanere interessante quanto, ahimè, attuale), dobbiamo provarci con nuovi strumenti che ci aiutino a gestire la complessità del compito.
Una complessità che deriva dal numero di soggetti (istituzionali e non) che ruotano attorno al bambino, dall'atteggiamento che ognuno di questi ha nei confronti del "pezzo" di bambino di cui si deve occupare, dall'apertura di ogni protagonista al contributo dell'altro.
Un'officina virtuale per rimettere insieme i pezzi di un bambino che è uno e unico nelle sue difficoltà e potenzialità. Che cresce e cambia da un incontro all'altro, soprattutto se passano mesi. Che in un ambiente fa cose che in altri non ci si aspetta. E che ha bisogno di essere immaginato "intero" per essere compreso...