Oggi sono andata a fare un giretto all'Ikea con Jacopo e sua sorella alla ricerca di qualche accessorio estivo per la casa in campagna. Dopo la sosta obbligata al bar e l'acquisto di un nuovo set di trenini di legno per il piccolo, ci siamo avviati all'ascensore per scendere alle casse.
Due signore davanti a me scambiano qualche parola con un uomo con una bimba in braccio (che rimane fuori) ed entrano con gli occhi bassi.
Alla chiusura delle porte, gli occhi si rialzano e, noncuranti della mia presenza, le signore cominciano a scambiarsi informazioni sul signore di cui sopra (che evidentemente conoscevano) circa il suo luogo di lavoro ma, soprattutto, chiedendosi se quella fosse la prima o la seconda figlia con aria contrita.
Realizzo in quel momento che si trattava di una bambina con la sindrome di Down ma di aver rilevato il dettaglio esattamente come quello dei suoi capelli biondi :)
Mentre si aprono le porte, un gran sospiro accompagna il commento "Quelle sono le vere fregature della vita!". Sorrido tra me e me mentre ognuno prende la propria strada con le proprie di fregature. Visibili e invisibili.
Questa versione dell'agenda ha dei nuovi simboli rispetto alla precedente. In questo periodo estivo, verrà potenziato il suo utilizzo in casa e in vacanza, in vista di una modifica della sua struttura (auspicabilmente entro dicembre 2015) con l'inserimento di altre informazioni utili quali il luogo (casa, scuola, villa) e il mese.
I simboli che implicano un'attività in uno spazio diverso da quello in cui si trova il bambino potranno essere usati anche come “carta di transizione”, da appaiare al simbolo che contrassegna l'ambiente, in maniera da supportarlo nell'acquisizione di spostamenti autonomi.
Siamo in una fase di "recupero" del metodo di lavoro e, pertanto, non abbiamo ritenuto fosse il momento di fare cambiamenti.
Jacopo non è sempre d'accordo ma noi, comunque, teniamo duro ;)
Anche se non sembra, l'officina è in piena attività! Il titolare ha avuto un anno difficile e ci tocca un surplus di lavoro estivo.
Tra le tante cose in cantiere, sto aggiornando i simboli delle flashcard e l'agenda delle attività giornaliere (ne avrete notizia appena finito), includendo cose impensabili fino all'estate scorsa.
Gli amici con cui abbiamo provato ad andare a cena un paio di estati fa, ben si ricordano come è andata a finire...
E' dunque con orgoglio, coraggio e dita incrociate che vi presento due dei nuovi simboli che ci apprestiamo ad utilizzare:
Entrambi sono stati personalizzati/modificati rispetto a quelli originali (vedere qui, qui e qui), pur rispettando stile grafico e convenzioni proprie della collezione ARASAAC. In Italia, il bar è sicuramente associato all'idea di "gelato" (soprattutto per i bambini) e l'immagine del cameriere è un riferimento importante per sapere chi ti accoglierà. Vedremo se funziona :)
oggi è l'ottava giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo. Di questa iniziativa tu, probabilmente, non ne sarai mai "consapevole" ma noi che ti vogliamo bene sì.
I tuoi compagni di classe ti hanno scritto per dirti quello che significhi per loro e che cosa hai loro insegnato. Questo, invece, l'hai sentito. Di questo ne sei consapevole perché tu non sbagli mai quando le persone sono sincere.
E' per questo, forse, che hai permesso loro di scrivere sui gessi che hai momentaneamente alle gambe, nonostante all'inizio ti fossi rifiutato non capendo questi rituali che a noi neurotipici piacciono tanto.
Però ora, ogni volta che ti alzo il pantalone per guardarli e ti chiedo se sono stati i tuoi amici, ridi felice insieme a me.
Anche io vorrei essere in grado di raccontare cosa ho imparato da te, anche se sono tali e tante che i pensieri si ingarbugliano con le emozioni e non so da dove cominciare.
Ogni mamma cresce e impara insieme al proprio figlio ma noi due abbiamo dovuto incominciare veramente da lontano. Soprattutto all'inizio è stato un percorso difficile anche fisicamente e sensorialmente perché i nostri ritmi sonno-veglia non coincidevano e i rumori che piacciono a te non sempre piacciono a me.
Mi hai distrutto un sacco di ricordi a cui tenevo tanto e questo mi ha fatto molto arrabbiare :) però so che non volevi fare male a me ma solo manipolare a maniera tua degli oggetti interessanti. Di conseguenza, ho imparato a "lavorare su me stessa" per accettare che gli oggetti rotti non cancellano i ricordi e che talvolta viaggiare leggeri è necessario se si accetta l'imprevedibilità della vita.
Non so se sono una donna migliore di quello che ero ma sono comunque diversa da ciò che avevo immaginato.
Oggi è il 2 aprile ma la fierezza e la gioia di essere tua madre cerco di testimoniarla tutto l'anno, soprattutto a quei genitori che non ce la fanno a perdersi nel blu dipinto di blu. Leggo tante volte la sofferenza nei loro occhi e vorrei abbracciarli forte per aiutarli a rialzarsi ma il peso che grava sulle nostre spalle è tanto...
Nonostante le belle parole e i palazzi illuminati di blu per l'occasione, a pensare a voi ci siamo essenzialmente solo noi genitori. Siamo soli e alcuni sono più soli degli altri. A questo dovrebbero servire giornate come questa: a ricordarsi di non lasciare solo nessuno.
Ti vogliamo bene, amore mio. Questa canzone è per te.
Si sa che con Jacopo capita di far visita a quel luogo ameno che chiamiamo ospedale, di tanto in tanto. Questa volta era programmata e forse, proprio per questo, l'ho molto "sofferta". Non perché l'altra avventura ;) sia stata una passeggiata ma ogni volta che mi/ci tocca fare una scelta come genitore/i il peso della responsabilità rischia di soffocarti. Tutti i genitori hanno questo fardello ma il nostro sembra pesare un po' di più, a volte... Il mio sicuramente.
Sento molto forte la responsabilità della "mediazione del dolore" con lui. Lui sente questa mia responsabilità e mi sostiene. Sa quando dobbiamo fare squadra. Quando deve "parlare" con me.
Al nostro ritorno, la nostra consegna era di non farlo camminare né correre fino alla fine della giornata. Un po' complicato... Però Jacopo ha deciso da solo che era il caso di riposarsi e io l'ho raggiunto sul letto con il pc e le sue filastrocche preferite.
In teoria avrei dovuto controllare che non si alzasse ma sono crollata ascoltando canti di bimbi mentre Jacopo mi tranquillizzava selezionando video e dandomi bacini sulla testa. Cosa farei senza di lui? :)
E mentre Jacopo scopre cosa c'è nella calza della Befana, il progetto sull'apprendimento della letto-scrittura si va evolvendo.
Jacopo svuota la calza
Questo è il libro in simboli ARASAAC che documenta l'esperienza fatta a scuola sulla semina dei fagioli, sviluppando e modificando un primo esperimento fatto con Clicker qualche tempo fa.. Ho fatto delle modifiche all'impaginazione di testi personalizzati precedenti, in ottica più didattica (ma anche di questo ne parleremo un'altra volta ;) ). Sto rielaborando/adattando le teorie della Bickel sulla distinzione tra processi di codifica/decodifica e comprensione/espressione...
Stay tuned ;)
Quando arriva Natale, la maestra Giovanna ai suoi bimbi di seconda fa fare una bella tombolata, così possono utilizzare in maniera divertente tutti quei numeri che hanno imparato.
Quest'anno ci siamo chieste come coinvolgere Jacopo in questa "tradizione didattica" della maestra e così è nata la tombola visiva.
Dopo averne discusso parecchio, abbiamo deciso di riprodurre fedelmente una classica tombola con tutti e 90 i numeri, abbinando ogni cifra a un simbolo o a un'immagine che fa parte del vocabolario in simboli di Jacopo. Ogni decina è contrassegnata da una categoria precisa di immagini, in maniera da fungere da facilitatore anche per qualche compagno che si fosse trovato in difficoltà, costituendo al tempo stesso un rinforzo per acquisire la tecnica più proficua per la ricerca del numero estratto, attraverso la veloce "scansione" delle colonne della cartella in verticale.