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domenica 3 dicembre 2023

Io sono la voce di mio figlio


 

Io sono la voce di mio figlio, che non parla ma comunica, come dice la sorella.

Mio figlio urla quando dice no in maniera scostumata, ride quando si diverte, batte le mani quando è contento, fa vocalizzi quando è soddisfatto, sorride ai complimenti e ai “ti voglio bene”, sa stamparti un bacio sulla guancia.

Mio figlio indica ciò che vuole, dice sì e no con la testa, dice grazie portandosi la mano al petto e le sue espressioni ci aiutano molto a comprendere quello che ci vuole comunicare.

Mio figlio ha sempre usato tutti i tipi di immagini per farsi capire, con e senza comunicatore, anche cercandole sullo smartphone per farcele vedere.

Mio figlio comunica grazie a noi e all'ambiente in cui vive.

Noi abbiamo creduto in Jacopo ma non possiamo crederci solo noi.

sabato 1 dicembre 2018

giovedì 28 dicembre 2017

CRONACHE MARZIANE

marziano
Dopo la risibile attesa di 1 anno e 4 mesi, ieri sono stata "repentinamente" chiamata alla ASL per una visita di controllo *URGENTE* indispensabile (tra le altre cose non meno urgenti che includono anche una probabile operazione chirurgica) a farmi riscrivere (per l'ennesima volta) la prescrizione per il comunicatore per Jacopo (sono più di tre anni che facciamo avanti e indietro).

Fino a ora, tutte le spese "tecnologiche" (che non sono un vezzo ma una necessità) sono state sopportate dalla famiglia, insieme alle valutazioni specialistiche e alle 10 ore settimanali di educatrice privata che aggiungiamo alla fantasmagorica quota di 90 minuti settimanali, gentilmente offerti dalla ASL.

Dato che oggi sono arrivata in loco abbastanza decisa a ottenere *TUTTO E SUBITO*, ho addirittura strappato una valutazione logopedica per la prescrizione dell'ausilio *PER DOMANI*, in cui magari proviamo a ipotizzare un intervento anche da questo punto di vista.
Qui, la sorpresa... :)
Appena entrata nella stanza per darmi l'appuntamento, la logopedista si illumina con un grande sorriso (il che, ve lo assicuro, succede raramente quando mi presento in certi luoghi... ;) ), esordendo: "Ma noi abbiamo fatto il corso sui libri insieme!".

La sveglia alle 3.00 e la mancanza di caffeina hanno creato un grosso buco nero nella mia memoria e stampano un grande punto interrogativo sulla mia faccia. Scopro così che la logopedista in questione ha partecipato a uno dei corsi CAA a cui contribuisco sul territorio e che non le pareva vero di avere davanti il celeberrimo Jacopo.

Dentro di me un sospiro di sollievo (l'ultima antica valutazione in merito era stata fatta da un clinico che - per sua stessa ammissione - NON conosceva la CAA e men che meno i suoi ausili), mentre la dottoressa chiedeva conferma sul fatto che io fossi la docente in quel corso e di che corso si trattasse.

"Ha presente la CAA? Beh, quando sono entrata in questo posto nessuno aveva idea di che cosa si trattasse. Ho studiato, mi sono specializzata e ora faccio i corsi. Che se aspettavo voi..."

venerdì 22 dicembre 2017

I doni di questo Natale

Lo scorso Natale, l'officina ha contribuito alla realizzazione del testo in CAA "Il dono di Natale", che potete scaricare da questo link su Soyvisual in formato PDF.

copertina del testo


Dato che non ci bastava, quest'anno abbiamo rielaborato i materiali in versione digitale realizzando un video completo e una serie diversificata di piccoli video che sono stati montati all'interno di ebook che permettono diverse modalità di fruizione: [guarda e ascolta], [guarda e leggi in simboli], [leggi in simboli e ascolta].

Il video integrale con testi in CAA e voce narrante

Per poter scaricare anche le versioni offline, leggete la guida per l'utilizzo di questi materiali (disponibile qui anche in versione pdf).

Buona lettura!

domenica 17 dicembre 2017

Rispondere a domande e comporre risposte: verbo BERE

copertina
Dall'officina ;) mi hanno richiesto un adattamento dei  materiali che avevo tradotto in italiano e che trovate qui sul portale ARASAAC http://www.arasaac.org/materiales.php?id_material=1464

Ho realizzato solo le modifiche per il verbo BERE, per il momento, creando anche un modello vuoto che può essere facilmente adattato con altre immagini.

I files li trovate qui:



Attendo opinioni :)

Buona domenica!

venerdì 10 marzo 2017

Per capire l'autismo

Non potevo non tradurre in italiano questa splendida risorsa da utilizzare nelle scuole. Fatene buon uso!


Aggiornamento: la traduzione è reperibile anche sul portale ARASAAC, al seguente link http://www.arasaac.org/materiales.php?id_material=1580

lunedì 12 dicembre 2016

"L'abbecedario" di Jacopo



Come vi sarà semplice immaginare, insegnare a leggere e a scrivere a una persona con Bisogni Comunicativi Complessi non è una priorità per l'editoria scolastica. Del resto, non saprebbero da che parte cominciare...

Non è stato facile neanche per me che sono una maestra. Quando non si riesce a produrre il fonetico, le condizioni cambiano. Però non ci arrendiamo mai, nonostante tutte le variabili che non si riescono a controllare :)

Sono qui a condividere il primo "libro di lettura" di Jacopo. Seguiranno una serie di attività a esso correlate. Per ora, condivido solo la versione web, così eventuali modifiche dell'ultimo momento vi saranno notificate subito.

La possibilità di utilizzare le illustrazioni di #Soyvisual è stato fondamentale. Grazie.

L'ebook, per il momento, lo trovate solo qui. Appena pronti, condividerò ePub e PDF.

Buona notte :)

martedì 8 marzo 2016

lunedì 7 marzo 2016

Simboli ARASAAC dei negozi (adattati all'italiano)

A Jacopo piace molto andare a fare la spesa... Di conseguenza, condivido qui l'adattamento dei simboli ARASAAC per il contesto italiano. Buone spese! ;)

Aggiornamento: i negozi "in italiano" li trovate anche sul portale ARASAAC a questo indirizzo http://arasaac.org/materiales.php?id_material=1323












Riconoscimento dettagli di un'immagine

Qui di seguito, il mio adattamento del materiale di CEE A BARCIA disponibile su http://arasaac.org/materiales.php?id_material=1297
Queste sono solo le prime due versioni. Ne prevedo un'ulteriore con la possibilità di selezionare (da parte del docente/educatore) i contenuti e la consegna. Richiedendo più tempo di lavoro (che al momento non ho) dovrete avere un po' di pazienza... :)

Per chi ancora non le conosce, colgo l'occasione di segnalare queste fantastiche buste trasparenti con pennarello riscrivibile della Learning Resources, che a Jacopo piacciono molto e che permettono di riutilizzare più volte lo stesso materiale cartaceo, senza doverlo stampare ogni volta.




domenica 18 ottobre 2015

Cari amici di Jacopo...

Cari amici di Jacopo,

lo so che vi ho fatto aspettare un po' però i simboli che mi avete richiesto sono pronti. Ve li manderò stampati a scuola martedì prossimo e potrete attaccarli sui vostri banchi. Fatevi aiutare dalle maestre a decidere la posizione migliore.

Ricordatevi che, quando parlate con Jacopo, dovete indicare il simbolo quando lo nominate. Il vostro esempio è molto importante per lui! Provate a vedere come fanno nel video qui sotto: anche se è in inglese, osservate con attenzione come usa la tabella di comunicazione (si chiamano così le tabelle con i simboli) l'educatrice che gioca con questa bambina... ;)

In realtà non usa solo la tabella grande che poggia sul tavolo ma anche quelle piccole che la bambina porta al polso come un grande bracciale. Jacopo non la sopporterebbe mai però noi troveremo sempre la soluzione migliore per lui!




Per farmi perdonare l'attesa, vi ho preparato anche un nuovo domino (che vi manderò sempre martedì) fatto con alcuni dei simboli utilizzati da Jacopo: non è il suo gioco preferito e allora ho pensato che così potrebbe piacergli di più. Ce ne sono due versioni: una solamente con i simboli e un'altra con un simbolo a sinistra e una parola a destra. Per far leggere la parola a Jacopo, potete "prestargli" la vostra voce quando lui scorre il dito sulla scritta.
Fatemi sapere se così lo gradisce di più.

Un grande abbraccio a tutti

la mamma di Jacopo




giovedì 20 agosto 2015

Carta dei Diritti alla Comunicazione

Dato che l'officina non va mai in vacanza, abbiamo contribuito a tradurre in italiano (qui anche in inglese e spagnolo) l'adattamento in simboli ARASAAC del Communication Bill of Rights, di cui abbiamo altre volte parlato in questo blog e altrove :)



domenica 2 agosto 2015

Oggi siamo andati al ristorante...

Vi ricordate il simbolo nuovo di zecca per il ristorante che avevo preparato recentemente? Beh, oggi lo abbiamo usato in una carta di transizione per spiegare a Jacopo dove saremmo andati oggi. La questione del mangiare con gli altri è sempre stata un po' complicata, come ricorderanno i lettori più affezionati. Durante la scuola dell'infanzia, Jacopo ha fatto passare un paio di anni prima di mangiare con i propri compagni a mensa... Perso questo prezioso momento di aggregazione con l'approdo alla primaria, la situazione non si è evoluta.

Le ultime due volte che siamo stati nel ristorante in cui abbiamo mangiato oggi, le urla di Jacopo hanno riempito i vicoli e io ho passato la serata sui gradini esterni al ristorante insieme a lui. Secchiate di frustrazione per tutti.

 "Mangiare con altri in un ambiente che non è la propria casa" è un problema che, nella condizione dello spettro autistico, va ridefinito nei termini di: 1) "Mangiare con altri" (condivisione di tempi, spazi e suppellettili); 2) "Mangiare in un ambiente che non è la propria casa" (tipo di ingresso, colori, odori, rumori, visi nuovi, diversi tempi di attesa, diverso arredamento). Chi ha un figlio autistico deve affrontare la conquista dell'andare a mangiare fuori con la famiglia al completo, lavorando specificatamente su questi due aspetti (ovviamente con largo anticipo rispetto alle prime esperienze sul campo).

giovedì 2 luglio 2015

Ancora sull'agenda di Jacopo

Questa versione dell'agenda ha dei nuovi simboli rispetto alla precedente. In questo periodo estivo, verrà potenziato il suo utilizzo in casa e in vacanza, in vista di una modifica della sua struttura (auspicabilmente entro dicembre 2015) con l'inserimento di altre informazioni utili quali il luogo (casa, scuola, villa) e il mese.

I simboli che implicano un'attività in uno spazio diverso da quello in cui si trova il bambino potranno essere usati anche come “carta di transizione”, da appaiare al simbolo che contrassegna l'ambiente, in maniera da supportarlo nell'acquisizione di spostamenti autonomi.

Siamo in una fase di "recupero" del metodo di lavoro e, pertanto, non abbiamo ritenuto fosse il momento di fare cambiamenti. Jacopo non è sempre d'accordo ma noi, comunque, teniamo duro ;)

 

martedì 30 giugno 2015

Dove si va quest'estate?

Anche se non sembra, l'officina è in piena attività! Il titolare ha avuto un anno difficile e ci tocca un surplus di lavoro estivo.

Tra le tante cose in cantiere, sto aggiornando i simboli delle flashcard e l'agenda delle attività giornaliere (ne avrete notizia appena finito), includendo cose impensabili fino all'estate scorsa.

Gli amici con cui abbiamo provato ad andare a cena un paio di estati fa, ben si ricordano come è andata a finire...

E' dunque con orgoglio, coraggio e dita incrociate che vi presento due dei nuovi simboli che ci apprestiamo ad utilizzare:





Entrambi sono stati personalizzati/modificati rispetto a quelli originali (vedere qui, qui e qui), pur rispettando stile grafico e convenzioni proprie della collezione ARASAAC. In Italia, il bar è sicuramente associato all'idea di "gelato" (soprattutto per i bambini) e l'immagine del cameriere è un riferimento importante per sapere chi ti accoglierà. Vedremo se funziona :)

martedì 6 gennaio 2015

Sempre sulla pianta di fagioli

E mentre Jacopo scopre cosa c'è nella calza della Befana, il progetto sull'apprendimento della letto-scrittura si va evolvendo.
Jacopo svuota la calza

Questo è il libro in simboli ARASAAC che documenta l'esperienza fatta a scuola sulla semina dei fagioli, sviluppando e modificando un primo esperimento fatto con Clicker qualche tempo fa.. Ho fatto delle modifiche all'impaginazione di testi personalizzati precedenti, in ottica più didattica (ma anche di questo ne parleremo un'altra volta ;) ). Sto rielaborando/adattando le teorie della Bickel sulla distinzione tra processi di codifica/decodifica e comprensione/espressione...
Stay tuned ;)


sabato 20 dicembre 2014

La tombolata della maestra Giovanna

Quando arriva Natale, la maestra Giovanna ai suoi bimbi di seconda fa fare una bella tombolata, così possono utilizzare in maniera divertente tutti quei numeri che hanno imparato.
Quest'anno ci siamo chieste come coinvolgere Jacopo in questa "tradizione didattica" della maestra e così è nata la tombola visiva.
Dopo averne discusso parecchio, abbiamo deciso di riprodurre fedelmente una classica tombola con tutti e 90 i numeri, abbinando ogni cifra a un simbolo o a un'immagine che fa parte del vocabolario in simboli di Jacopo. Ogni decina è contrassegnata da una categoria precisa di immagini, in maniera da fungere da facilitatore anche per qualche compagno che si fosse trovato in difficoltà, costituendo al tempo stesso un rinforzo per acquisire la tecnica più proficua per la ricerca del numero estratto, attraverso la veloce "scansione" delle colonne della cartella in verticale.

sabato 21 giugno 2014

"Capire gli amici"... A cosa può servire.

Questo è un post dedicato in primis ai genitori ma non di meno agli insegnanti, agli educatori e agli operatori socio-sanitari.

Il mio intervento come mamma serve a restituire la mia immagine di "genitore qualsiasi" e a Jacopo quella di "figlio qualsiasi". Vivere con Jacopo la gioia di essere presente in un ambiente diverso dalla nostra casa, mostrarci mentre ci facciamo le coccole, dimostrare come comunichiamo... fa sentire tutto più in ordine.
E' il non sapere come comunicare che crea i primi e fondamentali problemi. Non possiamo che essere noi a dare l'esempio.

C'è bisogno che le mamme e i papà escano allo scoperto per il ruolo che è loro proprio: raccontare la propria normalità.

Io faccio questo e mi rende felice. Più in pace con me stessa... Riesco a mostrare il bene che ci vogliamo.


"Capire gli amici"... Come si può fare.

Premettendo che qualcuno mi ha ribadito l'importanza del mio punto di vista di mamma nell'esperienza in questione, metto a tacere la maestra che c'è in me con questa estemporanea traduzione in simboli dell'attività, suggerendo alle colleghe di sperimentarla e di dirmi che ne pensano.
Per quanto riguarda la mamma che c'è in me, anche quella avrà il suo spazio ma ho bisogno di più concentrazione ;) Dunque, un po' di pazienza...